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BOUTS Dieric



Dieric Bouts
(Haarlem 1415 - Lovanio 1475), pittore olandese-fiammingo.

Dieric Bouts il vecchio (chiamato anche Dirk o Dierick) nasce ad Harleem (Olanda) nel 1415 circa e muore nel 1475 a Lovanio. Insieme ad Hans Memling, è considerato il più importante seguace di Rogier Van der Weyden.
Pur essendo nato ad Haarlem e avendo fatto il proprio tirocinio nella stessa città, Bouts è sempre associato alla città di Lovanio, sede della prestigiosa Università, nella quale visse e per la quale lavorò per quasi tutta la vita. Al più tardi nel 1448 vi sposa Katharina van der Brugghen, ereditiera (soprannominata Metten Ghelde approssimativamente traducibile come Coi Quattrini) proveniente da una rispettabile famiglia della città, il che dimostra il prestigio acquisito e probabilmente una certa agiatezza. La prima menzione ufficiale di Bouts nei documenti di Lovanio è del 1457: "Dieric Bouts schildere" (Dieric Bouts, pittore).
In quel periodo Bouts è agli inizi della fase centrale della sua attività, poiché tra 1464 e il 1467 lavorerà all'Ultima Cena, il suo capolavoro, conservata ancora oggi nella Cattedrale di San Pietro, a Lovanio, per la quale il contratto specificava che il pittore avrebbe eseguito l'opera di persona (il che sembra indicare che disponeva di una fiorente bottega) e che due professori di teologia dell'Università avrebbero collaborato all'impianto iconografico. La moglie prima di morire nel 1472 gli darà quattro figli, di cui Dieric II (Lovanio 1448-1491) e Albrecht (Lovanio ca 1455-1549) che diverranno a loro volta pittori.  Mortagli la prima moglie, si risposa nel 1473, con Elisabeth Van Voshem, da cui non avrà figli.
Nel 1468 la città di Lovanio lo nomina pittore ufficiale della città; circa nello stesso periodo gli commissiona quattro grandi dipinti da esporre nel Tribunale.   Due soli vennero completati ed esposti, come spesso avveniva nelle Fiandre, costituiscono un ammonimento ai giudici, che potevano vederli appesi di fronte ai loro seggi. 
La scelta dell'episodio da raffigurare, anche stavolta scelta da un esperto prescelto dal committente, raffigura Il giudizio dell'imperatore Ottone: la moglie dell'imperatore, respinta da un conte, lo calunnia e ne ottiene la decapitazione; la moglie gli giura che sosterrà la sua innocenza di fronte a Dio e si fa consegnare la testa mozzata (pannello di sinistra); l'imperatore riceve la contessa che con la testa del marito in una mano, tiene in mano senza danno una sbarra di metallo incandescente; l'imperatrice verrà condannata (nello sfondo) a morire sul rogo (pannello destro).  I ricchi pannelli sono conservati al Musées Royaux di Bruxelles, quello di destra è talvolta attribuito a suo figlio Dieric II.
La pittura di Bouts è fortemente influenzata da Van der Weyden, non è certo che Bouts fu materialmente un suo allievo, ma le opere del Maestro di Tournai sono sempre presenti nel suo immaginario; Bouts porterà avanti alcuni tratti caratteristici di Rogier, come la tipizzazione dei volti (in contrasto con l'individualizzazione perseguita da Jan Van Eyck), l'isolamento delle figure chiave, le espressioni quiete e riflessive dei personaggi. La cura tutta fiamminga che egli dedica ai sontuosi abiti, e l'occultamento delle forme del corpo hanno fatto talvolta parlare di Revival Gotico, un ritorno alle caratteristiche del Gotico internazionale. 
Tipiche di Bouts sono anche la preferenza per le inquadrature e composizioni verticali.  Inserì in una tematica desunta da P. Christus e da Rogier Van der Weyden un luminismo tipicamente olandese e l'originalità delle soluzioni spaziali e coloristiche. 
Tra le sue opere si segnala: Altare con Storie della Vergine (ca 1440, Madrid, Museo del Prado), altare della Passione (ca 1450, cappella reale di Granada), Martirio di S. Erasmo (1458, Lovanio, St-Pierre),. Celebri sono anche i suoi ritratti.  
La morte dell'artista avvenne il 6 maggio 1475 e fu sepolto nella Minderbroerderkerk, chiesa dei frati Minori Francescani che sorgeva vicino alla sua abitazione. 
La sua bottega fu ereditata dal primogenito Dieric il giovane, mentre Albrecht possedeva una bottega indipendente.

 

Nel luogo dov'egli era stato crocifisso c'era un giardino, e in quel giardino un sepolcro nuovo, dove nessuno era ancora stato deposto.

Giovanni (19:41)