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NERI di BICCI



Neri di Bicci
(Firenze 1419 - 1491) pittore e scrittore italiano.

Bicci di Neri (o più frequentemente Neri di Bicci), è stato un pittore italiano, figlio di Bicci di Lorenzo. Neri si forma nella bottega del padre e dopo la morte di questo (nel 1452) ne assume la gestione,  per tutta la seconda metà del quindicesimo secolo. Egli divenne il rappresentante più conosciuto di questa grande dinastia di pittori.
La fonte principale per ricostruire la sua prolificissima attività sono le Ricordanze, scritte di suo pugno dal 1453 al 1475. Dagli insegnamenti del padre, il pittore elabora una maniera personalissima e inconfondibile, alla quale rimane fedele per tutta la durata della sua carriera: si tratta di uno stile eclettico mutuato dalla rivisitazione dei grandi protagonisti della stagione artistica del secondo Quattrocento fiorentino, dalla produzione tarda del Beato Angelico a Filippo Lippi, da Domenico Veneziano ad Andrea del Castagno. Nella attivissima bottega dei Bicci fecero il loro apprendistato artistico molti pittori della seconda metà del secolo, fra i quali Cosimo Rosselli, Giusto d'Andrea, Francesco Botticini e Bernardo di Stefano Rosselli.
Questo pittore è stato per lungo tempo trascurato e riproposto in alcune mostre come fedele interprete del nuovo spirito del tempo. Tra le opere: pala con la Madonna col Bambino in trono fra quattro Santi (1452) del Museo Diocesano (San Miniato a Pisa), San Giovanni Gualberto tra alcuni monaci vallombrosani (1455 - affresco staccato) Santa Trinità (Firenze), Compianto sul Cristo morto (1473 ca) Museo di Arte Sacra (Tavernelle di Pisa), pala della Pinacoteca di Siena con la Madonna col Bambino in trono fra le Sante Cecilia, Anna, Maria Maddalena e Caterina d'Alessandria, appartenente agli epigoni della sua carriera (1482).

 

e lo depose nella propria tomba nuova, che aveva fatto scavare nella roccia. Poi, dopo aver rotolato una grande pietra contro l'apertura del sepolcro, se ne andò

Matteo (27:60)