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DI PAOLO Giovanni



Giovanni Di Paolo
(Siena ca 1403 - 1483), pittore e miniaturista italiano.

Nacque a Siena all'inizio del quattrocento ed ebbe la sua prima preparazione in Siena, presumibilmente nel cerchio degli artisti quali Pietro Lorenzetti, Gregorio di Cecco, Benedetto di Bindo e Martino di Bartolomeo. Di Giovanni troviamo la prima documentazione del 1417, quando ricevette il pagamento per le miniature in un libro delle ore.   Ebbe commissioni da clienti dall'Italia del Nord, la pittura del Giovanni è ispirata dagli esempi dell'arte gotica ritardata da quella zona, così come la Francia. Tuttavia, Giovanni ha innestato costantemente le influenze straniere sulla sua propria tradizione figurata di senese, fornendo i risultati altamente originali, tanto che il suo stile maturo diventando sempre più personale, caratterizzato da colori forti, netti, e forme allungate.
Ancora, il preciousness di rappresentazione dell'illustrazione e l'attenzione al particolare naturalistico negli impianti più in anticipo del Giovanni compaiono come risposta immediata a presenza del Fabriano di da di Gentile in Siena in 1425-1426. Ciò è evidente nelle sue pitture per la chiesa del San Domenico in Siena (Le sofferenze del Cristo ed il trionfo, ora nel Pinacoteca Nazionale, in Siena); il polittico di Pecci del 1426, del quale il pannello centrale è in Castelnuovo Berardenga, gli altri nella Pinacoteca di Siena ed altrove; e il polittico di Branchini del 1427, il cui pannello centrale è ora nel museo del Norton Simon a Pasadena.
Durante gli anni successivi l'artista ha inoltre ricevuto l'influenza dei tratti, specie quelli di Jacopo della Quercia, Donatello e Ghiberti. Gli esempi di questa fase sono la Vergine della misericordia del 1431 (Santa Maria dei Servi, Siena);  la Crocifissione del 1440 (Pinacoteca Nazionale, Siena); il trittico di Sant'Andrea in Siena datato 1445; il polittico della Galleria degli Uffizi anch'esso datato 1445 e la Pala d'altare di Pizzicaioli del C. 1447-1449, il cui pannello centrale è nella Pinacoteca di Siena.
I suoi polittici tardogotici suggeriscono un'atmosfera quasi surreale, le figure umane, molto espressive e definite da segni di contorno netti, sono dipinte in paesaggi geometrici arricchiti di piccole scene miniaturistiche. Nella Pinacoteca di Siena si conservano molte altre delle sue opere, tra cui spiccano la Madonna dell'Umiltà (1445 ca.) e il Giudizio universale (1460-1465).

 

Questi comprò un lenzuolo e, tratto Gesù giù dalla croce, lo avvolse nel panno, lo pose in una tomba scavata nella roccia; poi rotolò una pietra contro l'apertura del sepolcro.

Marco (15:46)