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PROVENZALE Marcello

Provenzale Marcello
(Cento, 1573 - Roma, 4 Giugno 1639), è stato un pittore e mosaicista italiano.

Nacque a Cento, da Melchiorre e da Maria Conforti.

La data di nascita è ignota, mentre è nota quella del battesimo, l’8 gennaio del 1576. La famiglia di provenienza, agiata, vantava origini da un mitico avo di nome Provenço e la prosapia di Provenzale fu anche celebrata da decorazioni realizzate nella sua casa dal Guercino nel 1614.   Fu allievo del collega pittore centese Paolo Rossetti, ma si distinse soprattutto per le sue doti di mosaicista.

Dal 1600 Provenzale visse in maniera quasi ininterrotta a Roma specializzandosi nell’arte musiva, che in quegli anni godeva di un momento di forte rinascita, grazie agli impulsi dati dalla committenza pontificia e alle nuove soluzioni tecniche elaborate da Girolamo Muziano. Provenzale sperimentò già nel 1600 una particolare tecnica destinata alla realizzazione di quadri da cavalletto con tessere particolarmente minute.

Provenzale ottenne il suo primo incarico documentabile e davvero prestigioso nel 1600, per la realizzazione degli angeli che sostengono la corona e la palma del martirio accanto al tondo di San Giovanni Evangelista nella cupola centrale di San Pietro che si andava decorando sulla base di cartoni di Cristoforo Roncalli.

Tornato a Cento vi rimase alcuni anni prima di rientrare e stabilirsi definitivamente a Roma (era il 1607), è presto ritenuto l’inventore di una tecnica più perfetta nell’arte del mosaico e riceve commissioni da principi e signori romani.

Le sue opere sono caratterizzate dalla polimatericità, pur con un prevalente uso degli smalti; Giovanni Baglione, nelle sue Vite (La vita de’ pittori, scultori, et architetti), parla di «musaico fino ad imitazione dell’antico, raramente lavorato con la ruota», ovvero non solo realizzato con il tradizionale taglio alla martellina, ma con una finitura delle tessere attraverso l’uso di mole. Eseguì numerosi lavori a mosaico in San Pietro (Cappella Gregoriana, Clementina e Cupola), interpretando con un proprio linguaggio artistico i cartoni del Muziano, del Roncalli e del Cavalier d’Arpino. 

L’eredità artistica di Provenzale fu raccolta dal suo allievo mosaicista Giovan Battista Calandra da Vercelli.

Morì a Roma, nel palazzo Borghese in Campo Marzio, il 4 giugno 1639 e fu sepolto in San Lorenzo in Lucina, come suo desiderio.

Tra le altre opere: Cristo orante nell'orto (1604-1606, Civica Pinacoteca di Cento) (foto); il Volto di Gesù (1600) (foto) conservato presso la Galleria Borghese di Roma.

Artisti contemporanei di PROVENZALE Marcello

 

Entrate nel sepolcro, videro un giovane seduto a destra, vestito di una veste bianca, e furono spaventate. Ma egli disse loro: «Non vi spaventate! Voi cercate Gesù il Nazareno che è stato crocifisso; egli è risuscitato; non è qui; ecco il luogo dove l'avevano messo.

Marco (16:5-6)