GENTILE da Fabriano
Gentile da Fabriano
(Fabriano, 1370 ca - Roma, settembre 1427), pittore italiano.
Nacque a Fabriano nel 1370-1375 circa da Niccolò di Giovanni, mercante, e Francheschina di Bonanno Trasemundi.
Si trovano tracce del passaggio di Gentile nella natìa Fabriano, a Foligno, a Pavia, a Venezia, a Brescia, a Firenze e a Roma.
Problematica è la formazione di Gentile: secondo alcuni sarebbe avvenuta in Lombardia, a contatto delle miniature dei Tacuina Sanitatis (o Tacuinun Sanitatis, un insieme di manuali medievali, della seconda metà del XIV secolo sino al 1450, circa riguardante la salute, i cui testi sono ampiamente illustrati) e nell'arte di Michelino da Besozzo, quand'ebbe il suo periodo Veneto, nello specifico a Venezia.
Ed è di Venezia il primo sicuro riferimento cronologico, del 1409 (arrivato l'anno prima), dove eseguì, nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, l'affresco con la Battaglia navale tra i Veneziani e Ottone III Barbarossa, che purtroppo andò perso in uno dei tre incendi che subì il palazzo tra il XV° e nel XVI° secolo, probabilmente quello del 1577. Nella città lagunare ebbe modo di influenzare la tecnica di altri artisti dell'epoca, quali il Giambono, Jacopo Bellini (padre degli artisti Gentile e Giovanni Bellini e suocero di Andrea Mantegna) e il Pisanello, quest'ultimo continuò la decorazione ad affresco della sala. Probabilmente antecedente a questa è l'opera conservata a Pavia nella locale pinacoteca Malaspina: è una piccola ancòna raffigurante la Madonna col Bambino tra san Francesco e santa Chiara, realizzata per il convento di Santa Chiara la Reale, fondato dalla madre di Gian Galeazzo Visconti, Bianca di Savoia. In questo dipinto e nella Pala di Berlino, Gentile effettua un’intensa indagine della natura, con accuratissime raffigurazioni botaniche e animalistiche, appresa nell'ambiente lombardo, elemento che ritroveremo nell'opera più importante del suo periodo fiorentino, la celeberrima Pala Strozzi.
Tra le prime opere del pittore troviamo la Madonna col Bambino e Santi Nicola di Bari e Caterina d'Alessandria e un donatore eseguita intorno al 1390-1395 per la chiesa di San Nicolò a Fabriano, ma ora conservata a Berlino (Gemäldegalerie) e il Polittico di Valle Romita (Milano, Pinacoteca di Brera), opera commissionata per il convento francescano di Valle Romita in Val di Sasso risalente al periodo 1406-1412, in cui appare al centro l'Incoronazione della Vergine e dello stesso periodo, forse appartenente proprio al polittico di Valle Romita una Crocifissione, (foto) conservata anch'essa presso la Pinacoteca di Brera, a Milano.
Tra il 1420 e il 1422 Gentile si trovava a Fabriano e nel 1422 a Firenze. Firmata e datata 1423 è l'Adorazione dei Magi per la chiesa di S. Trinità, ora agli Uffizi, capolavoro dell'artista ed uno dei più alti raggiungimenti del Gotico internazionale in Italia.
Nel 1425 ritroviamo l'artista a Siena: la Madonna Goldmann, della National Gallery di Washington, rivela il contatto con questa città che sembra riproporre a Gentile gli incanti di Simone Martini.
Del 1425, di ritorno a Firenze, è il Polittico Quaratesi, in cui la cultura locale, orientata verso la monumentalità prospettica, è ancora più evidente e si avvertono contatti con Masolino e col Ghiberti.
Nel 1427 l'artista, ormai molto anziano, giunse a Roma e si occupò del ciclo di affreschi in San Giovanni in Laterano, con Storie del Battista e figure di Profeti: li lasciò incompiuti e vennero successivamente ultimati dal Pisanello; purtroppo andarono poi distrutti nel Seicento quando il Borromini trasformò l'interno della Basilica.