produzione



MARTINO da UDINE detto Pellegrino da San Daniele



Martino da Udine detto Pellegrino da San Daniele
(San Daniele del Friuli, 1467 – Udine, 17 dicembre 1547), è stato un pittore italiano.

Martino nasce, probabilmente a Udine, nel 1467.
Ad Udine frequentò la scuola di Antonio da Firenze e successivamente la bottega di Domenico Da Tolmezzo.
A quest'epoca Martino è già diventato "Pellegrino": il soprannome, variamente interpretato, è da mettere probabilmente in relazione con la sua origine, non del luogo in cui cresce, che porta i friulani a consideralo uno straniero; ma perché "da San Daniele"?
Pellegrino non ha molte possibilità economiche e nel 1495 si propose per un posto come custode ad una delle porte di Udine, promettendo anche di eseguire sulla porta stessa degli affreschi con i leoni di San Marco; in ogni modo il posto gli venne rifiutato, proprio per la sua condizione di "straniero".
Per sua fortuna, fin dal principio fu bene accetto dalle famiglie nobili friulane, che gli commissionarono parecchi dipinti.
Dimostrò di conoscere le innovazioni tecniche e pittoriche che si stavano affermando al di fuori del Friuli; in particolare sembra attratto dai grandi pittori veneti del periodo, in primo luogo Andrea Mantegna e Giovanni Bellini, successivamente segue le tendenze pittoriche di Cima da Conegliano, di Bartolomeo Montagna e dei pittori ferraresi.
Fu presente più volte a Ferrara presso la corte estense tra il 1500 e il 1513, entrando al servizio di Ercole d'Este;  delle opere ivi realizzate non è rimasta traccia.
È noto però che fu attivo anche come scenografo e che nel 1508 approntò le scenografie per La Cassaria dell'Ariosto e lo stesso anno le scene per il Carnevale ferrarese, considerate uno dei primi esempi di scenografia prospettica.
Ritornato in Friuli, le nuove conoscenze acquisite presso la corte estense unitamente alle invenzioni rinascimentali apprese fecero maturare pienamente Pellegrino, che riuscì a tradurre il tutto in opere di grandi dimensioni come l'Annunciazione dei calzolai e le portelle per l'organo del Duomo di Udine.
Ma è soprattutto al grande ciclo di affreschi della Chiesa di Sant'Antonio abate di Caorle (VE) che Pellegrino lega la propria fama.
Tra i suoi allievi vanno ricordati Sebastiano Florigerio, Luca Monverde, i fratelli Francesco ed Antonio Floriani e soprattutto il Pordenone.

 

Gesù le disse: «Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli, e di' loro: 'Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro'»

Giovanni (20:17)