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MARGARITO di Magnano detto Margaritone d'Arezzo



Margarito di Magnano detto Margaritone d'Arezzo
(Arezzo 1240 circa – 1290)

Fu un pittore italiano del XIII secolo, probabilmente tra i massimi esponenti della pittura di Arezzo della seconda metà del XIII secolo, anche se le opere pervenuteci di quell'epoca sono solo una minima parte di quelle prodotte.
Si trova citato solo in un documento del 1262, che è l'unica notizia sulla sua biografia, ma molte delle sue opere sono firmate.
Talvolta si ipotizza anche una sua attività precedente alla metà del secolo cosa che renderebbe estremamente importante la sua produzione.
Altri invece, come ad esempio si evince dal primo paragrafo della Vita del Vasari posizionerebbero la sua attività dopo il 1260.
A riguardo il Vasari scrisse "E, fra gli uomini che alla greca lavoravano, era tenuto eccellente Margaritone Aretino".
Sicuramente nel periodo in cui visse venne apprezzato ed ebbe modo di lavorare sia ad Arezzo che nelle zone limitrofe.
Forse l'opera più emblematica è la Madonna col Bambino di Santa Maria a Montelungo (1250?) dipinta su tavola e conservata al Museo Statale d'Arte Medievale e Moderna di Arezzo.
La tavola segue una tipologia diffusa in area cristiano orientale, per esempio nella zona egiziana relativa al Monastero di Santa Caterina sul Sinai. Le due figure sono severamente frontali e bidimensionali, con il Bambino raffigurato come un dio infante, con tanto di scettro, che benedice ignorando il tenero gesto della madre che gli tocca il piedino. L'opera presenta un panneggio sofisticato ma privo di rilievo, con sfumature poco efficaci. In basso è firmata Margarito de Aritio me fecit.
Tra le altre opere si cita Madonna col Bambino di Santa Maria delle Vertighe.

 

E, alzatisi in quello stesso momento, tornarono a Gerusalemme e trovarono riuniti gli undici e quelli che erano con loro, i quali dicevano: «Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone».

Luca (24:33-34)