GAUGUIN G. Paul



Paul Gauguin
(Parigi 1848 - Atuana Hiva-Oa, isole Marchesi 1903), pittore francese.

Il 7 giugno 1948 nasce a Parigi il pittore francese Paul Gauguin.   L’anno dopo, segue la famiglia che si trasferisce in Perù per sette anni, poi torna in patria a studiare, ad Orléans prima e a Parigi poi, in collegio. Nel 1871 si stabilì a Parigi, trovando impiego presso un'agenzia di cambio. Iniziò a dedicarsi alla pittura da autodidatta, entrando in contatto con gli ambienti artistici della capitale.
Nel 1874 strinse amicizia con Camille Pissarro e fu accolto nel gruppo degli impressionisti, con i quali espose nel 1879, 1880, 1881, 1882 e 1886. La frequentazione di Paul Cézanne e di Edgar Degas, artisti che perseguivano ricerche indipendenti e originali rispetto alla maggior parte del gruppo impressionista, lo incoraggiò a proseguire nella propria personale ricerca espressiva. In seguito ad una maturazione artistica che lo porta a considerare come fondamentali le esperienze artistiche “primitive”, inizia una serie di spostamenti che lo condurranno dall’Europa al Sudamerica fino ai domini francesi delle Isole Marchesi. Nel 1886 è per la prima volta in Bretagna, a Pont-Aven, dove torna nel 1888 dopo un viaggio in Martinica.
Nel 1888 Gauguin fu ospite di Vincent van Gogh ad Arles, in Provenza, dove sperimentò una pittura più essenziale e antinaturalistica:  l'amicizia difficile e contrastata con il maestro olandese fu interrotta da un drammatico litigio, in cui Van Gogh mostrò i segni della sua profonda sofferenza psichica. 
Tornato a Parigi, Gauguin realizzò una serie di tele in cui ampie macchie di colore si addensano in forme stilizzate e semplificate, di sapore primitivo (Il Cristo giallo, 1888, Albright-Knox Art Gallery, Buffalo). Prese a frequentare gli ambienti del simbolismo , entrando in amicizia con numerosi esponenti del mondo letterario parigino, tra cui Stéphane Mallarmé e Odilon Redon.  Nonostante i riconoscimenti giunti da più parti alla sua arte, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento Gauguin visse momenti di grave difficoltà economica, che lo costrinsero a spostarsi alla ricerca di sistemazioni migliori (fu a Rouen, a Copenaghen, città d'origine della moglie, quindi a Panamá per lavorare all'istmo e in Martinica).
Nel 1891, povero e indebitato, salpò per Tahiti, con una missione ufficiale del ministero della Pubblica Istruzione e delle Belle Arti.
Fu di nuovo in Francia dal 1893 al 1895, quindi tornò in Polinesia, dove rimase per il resto della sua vita, stabilendosi dapprima a Tahiti e in seguito alle isole Marchesi, dove morì nel 1903.
Fu qui, nelle isole dei mari del Sud, che Gauguin portò a maturazione le sue convinzioni estetiche, incentrate sull'intuizione del primitivismo: secondo questa posizione, data l'incapacità società moderna e industriale di produrre arte, e d'altra parte smascherata la vacuità di ogni esotismo di origine romantica, l'immaginazione doveva essere ricercata tra i popoli e le genti che ancora vivevano in uno stato naturale, primitivo, ponendosi dal punto di vista della loro ingenuità.
Influenzato dalla cultura figurativa della Polinesia, Gauguin accentuò la potenza espressiva delle sue opere (che aumentarono anche di dimensioni rispetto alle precedenti), semplificando la composizione, marcando ulteriormente i contorni delle figure e distendendo il colore in zone ampie e piatte, senza profondità. La vita nel paradiso ritrovato dell’Oceania non sarà comunque così edenica, ma segnata da malattie, da un tentativo di suicidio e - nelle Isole Marchesi, dove si trasferisce nel 1901 - da un periodo di detenzione per aver istigato gli indigeni alla ribellione. Muore a Hiva Oa nel 1903. La sua esperienza artistica, fondamentale per i contemporanei nabis, influenzerà anche la ricerca dei fauves e degli espressionisti tedeschi del gruppo dei Brücke; la sua opera ebbe inoltre un ruolo determinante nel percorso artistico di Amedeo Modigliani, di Edvard Munch e di numerosi pittori espressionisti.

 

Gesù le disse: «Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli, e di' loro: 'Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro'»

Giovanni (20:17)