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DAVID Gerard



Gérard David
(Oudewater 1460 ca. - Bruges 1523), pittore fiammingo di origine olandese.

Gérard David, formatosi probabilmente nei Paesi Bassi settentrionali (forse nell’ambiente di Haarlem), si stabilì a Bruges nel 1483, dove vi rimase fino alla morte, fatta eccezione per un soggiorno ad Anversa (1515) e un probabile viaggio in Italia, nel periodo 1503-1507. Dall'anno successivo divenne maestro, proponendosi, assieme a Memling, come il massimo pittore attivo a Bruges a cavallo tra il XV e il XVI secolo: i due sono considerati inoltre gli ultimi illustri rappresentanti della scuola fiamminga del Quattrocento.
David compì la sua formazione a Oudewater, nelle Fiandre settentrionali, ma notizie certe sulla sua attività si hanno solo riguardo agli anni di Bruges.   Fin dall'inizio, l'arte di David si espresse in figure salde e scultoree, rappresentate entro paesaggi naturali di straordinaria verosimiglianza.
Fu attento alle più diverse influenze: la Natività (Budapest, Museo) e la Madonna del latte (Madrid, Museo Lázaro Galdiano) risentono della pittura di R. Van der Weyden le due tele con Adorazione dei Magi (Firenze, Galleria degli Uffizi; 1495, Bruxelles, Musées Royaux des Beaux-Arts) sono vicine a Hugo van der Goes;  l'Albero di Jesse (Parigi, Louvre) e le Storie di Cambise e Sisamne, eseguite nel 1498 per il palazzo comunale di Bruges (che risulta il suo più antico dipinto datato), sono riferibili alla tradizione olandese. Antecedenti al dittico del 1498 si riscontrano tavole e polittici, nei quali la semplificazione anatomica e la composizione tradiscono l'influsso di pittori delle Fiandre settentrionali, quali Geertgen Tot Sint Jans o Dierick Bouts (si vedano ad esempio le versioni della Natività conservate a New York, Metropolitan Museum of Art; a Budapest, Szépmüvészeti Muzeum; e a Cleveland, Museum of Art). Lavorò per committenti liguri (polittico per S. Girolamo della Cervara, di cui si conservano alcune tavole a Genova, in palazzo Bianco).
Le opere della maturità (Vita di S. Nicola e Vita di S. Antonio, collezione L. Loyd; l'Adorazione dei Magi, collezione privata; le Nozze di Cana, 1503, Parigi, Louvre; il trittico con il Battesimo di Cristo, ca 1502-05, Bruges, Museo municipale; Vergine fra le pie donne, 1509, Rouen, Museo; il Riposo durante la fuga in Egitto, Madrid, Museo del Prado) rivelano una personalità ben definita nel vigore plastico delle forme e nell'intensità del colore.
Negli anni 1500-1510, David conferì alle sue composizioni cristalline forme geometriche, accentuando al contempo l'illusionismo spaziale e la monumentalità dei personaggi: era l'effetto di una rimeditazione sui capolavori di Jan van Eyck (Nozze mistiche di santa Caterina, National Gallery, Londra), ma anche di un influsso italiano. È in questo momento che viene infatti collocato l'ipotizzato viaggio in Italia, durante il quale avrebbe eseguito il grandioso polittico per l'Abbazia di Cervara (Genova) datato 1506, poi smembrato (la Madonna in trono, il San Benedetto e il San Girolamo sono ora a Genova, Museo di Palazzo Bianco; la lunetta con Dio Padre è al Louvre; le due tavole dell'Annunciazione si trovano al Metropolitan Museum of Art di New York). 
Le opere posteriori al 1510, pur di impeccabile perizia tecnica, attestano un parziale ripiegamento sullo stile dei primordi.

 

Or Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena, dalla quale aveva scacciato sette demoni.

Marco (16:9)