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CREMESINI Roberto



Roberto Cremesini
(Rovigo 1944).

Roberto Cremesini, scultore-architetto italiano.
Nato a Rovigo nel 1944, ha conseguito il diploma di scultura all'Istituto d'Arte P. Selvatico di Padova e all'Accademia di Belle Arti di Venezia e ha anche condiviso gli studi con altri artisti locali, quali Elio Armano e Girolamo Zampieri. Primo tra gli artisti premiati nell'edizione 1975 della Biennale Internazionale Dantesca con l'opera Annunciazione di Dio all'uomo.
Scultore di grande disciplina formale, assai attento alla lezione dei maestri del passato, vive e lavora a Padova ed insegna plastica presso l'Istituto d'Arte di questa città. Quale specialista nelle tecniche di ricostruzione plastica, nel 1981, è stato tra i quattro esperti che hanno partecipato al progetto commissionato dai frati della Basilica del Santo (Sant'Antonio) per la ricostruzione del volto del Taumaturgo.
Tra le opere:
Disegno architettonico dell’interno del Santuario dell'Immacolata di Lourdes a San Pietro di Barbozza, con realizzazione dell’altare, del tabernacolo, della sede del celebrante, la grotta stessa, i bronzi dell’Annunciazione ai piedi dell’altare e l’ambone.
Chiesa parrocchiale di S. Lorenzo di Torrebelvicino:  l’altare e l’ambone sono due opere moderne, rappresentanti un unico episodio biblico.   L’ambone è a forma di libro aperto e raffigura Gesù con i due discepoli di Emmaus: Gesù cioè “apre” il libro delle Scritture all’intelligenza dei discepoli; fino allora la Bibbia era come un libro chiuso: con Gesù diventa un libro “aperto”, comprensibile alla mente e al cuore.  L’altare raffigura Gesù nell’atto in cui spezza il pane, e, rivestito di luce, scompare alla vista dei discepoli.
Basilica del Santo di Padova: gli amboni.
Medaglia commemorativa del 75° di fondazione della Croce Verde di Padova (1988).
Il Risorto nella Chiesa di Cristo Risorto in Padova (1989), alta più di sette metri compreso il supporto, che da un senso di sospensione al Cristo, rappresentante la Sacra Sindone, il lenzuolo che copriva Gesù.  Nella stessa chiesa ci sono la statua della Pietà (1984), realizzata ad Ortisei, dalla ditta Moroder, sempre su suo progetto, con la Madonna che accoglie il Figlio morto nel suo grembo, ma lo contempla risorto, rappresentato dalla statua in bronzo.  Infine un grande Crocifisso in legno (1984) col quale lo scultore ha dato un'espressione che rende in maniera veristica l'immagine del tormento di Cristo. Non esprime il senso dell'angoscia, ma quello della fiducia e della speranza nel Padre, nel momento in cui, prima di morire, affida il proprio spirito, la propria vita nelle mani del Padre.
Busto in bronzo con basamento in travertino, del professor Calogero Casuccio (1909-2003), nell'Atrio della Clinica Ortopedica.
Copia del calco in gesso del vero teschio di Petrarca, fatto eseguire nel 1873 dal professor Giovanni Canestrini, e ritrovato nei sotterranei dell'Università di Padova.
Varie le sue esposizioni, personali o condivise, tra cui:
1981 "13a Biennale Internazionale del Bronzetto Piccola Scultura" a Padova
2005 Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo Dalla scultura al conio: modelli per medaglie del XX secolo.
2005 Musei Civici agli Eremitani di Padova in occasione della celebrazione dei 200 della nascita di Nicola Bottacin.

 

Pilato, volendo soddisfare la folla, liberò loro Barabba; e consegnò Gesù, dopo averlo flagellato, perché fosse crocifisso.

Marco (15:15)