CAMEDDA Gigi



Gigi Camedda
(Cagliari 1940), pittore italiano.

Gigi Camedda nasce a Cagliari nel 1940 e sin dagli anni dell'adolescenza mostra un naturale talento per il disegno e, iscrittosi al liceo artistico di Cagliari, manifesta fin dall'inizio notevoli capacità diventando l'allievo prediletto del grande pittore Dino Fantini. Giovanissimo esordisce a Cagliari con una personale ottenendo importanti consensi; partecipa a diverse collettive in campo nazionale e regionale in occasione delle quali riceve riconoscimenti e premi.
Pur esprimendosi attraverso diverse tecniche pittoriche quella da lui preferita e dove ottiene i maggiori consensi è l'acquarello. Percorre diversi itinerari in campo artistico spaziando dall'illustrazione al disegno architettonico; in quest'ultimo settore, in occasione di alcuni lavori effettuati in Zambia, alla fine degli anni sessanta, per conto di una importante società di progettazione della penisola, realizza opere rappresentanti diverse personalità fra le quali si segnalano i ritratti della moglie e della figlia dell'allora presidente dello stato africano.
Ha insegnato per diversi anni, oltre che nella scuola pubblica, anche all'Istituto Europeo di Design.
Attualmente il suo maggior impegno lavorativo è costituito da elaborati relativi a visualizzazioni e rendering architettonico, pur continuando per proprio diletto a coltivare la passione della pittura sempre ispirato fin dai tempi del liceo artistico dalla sua compagna di classe Angela Pina, poi divenuta sua adorata moglie, che pur prematuramente scomparsa rappresenta tutt'oggi per Camedda una presenza e punto di riferimento sempre costante.
Negli anni novanta realizza per il Comune di Cagliari (tecnica inchiostro e acquarello) 12 scorci della città (raccolta intitolata "Cagliari e il vento" con splendida presentazione dello storico Antonio Romagnino) e la pala d'altare (olio su tela) raffigurante la Resurrezione di Cristo visibile nella Chiesa del Cimitero di San Michele in Cagliari. Si segnalano inoltre i due ritratti esposti presso la Cittadella dei Musei di Cagliari (raffiguranti il re Carlo Felice e il noto ceroplasta Clemente Susini ).
Non è comunque mai sopita la sua grande e antica passione per il mondo dei fumetti, divertendosi sin da piccolo a inventare personaggi e a disegnarli per gli amici. In questo ambito si collocano le illustrazioni inviate, intorno alla metà degli anni ottanta, alla mostra del Libro di Bologna, nonché quelle pubblicate nell'annuale "Almanacco di Cagliari". In quest'ottica si inquadra la sua disponibilità a fornire alla Scuola Internazionale del Fumetto dei pezzi originali e di incalcolabile valore di Aurelio Galleppini, il "papà" di Tex, risalenti a un periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale; l'utilizzo di questi disegni e studi, grazie alla bravura e passione, in particolare, del noto scrittore e sceneggiatore Bepi Vigna (creatore di Nathan Never) e Stefania Costa (quest'ultima, tra l'altro, fu ai tempi dell'insegnamento presso l'Istituto Europeo di Design una della sue più brave allieve) ha permesso di organizzare una mostra di notevole spessore dedicata a Galleppini allestita presso il ristrutturato Lazzaretto di Sant'Elia in Cagliari.
Camedda attualmente collabora con il Centro Internazionale del Fumetto creato e coordinato da Bepi Vigna.

 

Or Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena, dalla quale aveva scacciato sette demoni.

Marco (16:9)