produzione



BUTINONE Bernardino

Bernardino Butinone
(Treviglio, 1450 circa – notizie fino al 1507) è stato un pittore italiano.

Figlio di Jacopo da Treviglio e allievo di Vincenzo Foppa, fu tutore del Bramantino
Quasi nulla si sa sugli esordi: il più antico documento in cui compare il suo nome lo qualifica nel 1484 già come maestro di bottega.
Le opere dei primi anni di attività esibiscono uno stile aspro e fortemente espressivo, caratterizzato da un cromatismo vivace e acceso e da un plasticismo pietroso: una maniera che pare chiaramente influenzata dalla pittura padovana e ferrarese, con riprese da Squarcione ed echi dall’opera di Mantegna. Tali elementi hanno fatto supporre una formazione in ambito veneto, forse a Verona.  Risalgono ancora a questo periodo la Crocifissione del Museo nazionale d’arte antica di Roma e l’altare con episodi della Vita di Cristo conservato alle Civiche raccolte d’arte di Milano, denso di figurette sottili che si muovono in ambienti connotati in senso archeologico.
Intorno al 1482 si colloca l’incontro con Zenale, che segnò una vera svolta nello stile di Butinone: pur non abbandonando completamente la sua antica maniera, il pittore di Treviglio si avvicinò alle più aggiornate posizioni in direzione rinascimentale degli artisti lombardi (Zenale per primo, ma anche Foppa e Bergognone), ammorbidendo il tratto fino a conferirgli ritmi pacati e gravi.
Nel 1490 Zenale e Butinone vennero richiamati a Milano per rinnovare la Sala della Balla del Castello Sforzesco, in occasione delle nozze di Ludovico il Moro con Beatrice d’Este.
Dal 1491 al 1493 i due pittori lavorano insieme nella Cappella Grifi di San Pietro in Gessate a Milano, gravemente danneggiati nel 1943. Il loro capolavoro è il polittico di San Martino a Treviglio, considerato universalmente la maggiore opera del Quattrocento lombardo, commissionato nel 1485 e non del tutto pagato nel 1507.
Tra le opere Crocifisso tra Maria e San Giovanni (1475-1480 circa Roma, Galleria Nazionale di Palazzo Barberini), Madonna in trono con il Bambino, angeli e i santi Giovanni Battista e Giustina (prima del 1480?, Isola Bella, Collezione Borromeo) e Circoncisione di Cristo (ca. 1480, Bergamo, Accademia Carrara).
Negli ultimi anni di vita Butinone entrò nel convento dell’Annunziata di Treviglio, ove pare abbia operato come miniatore.

 

come i capi dei sacerdoti e i nostri magistrati lo hanno fatto condannare a morte e lo hanno crocifisso.

Luca (24:20)