BALDUNG Hans detto Grien



Hans Baldung, detto Grien
(Schwäbisch Gmünd, 1485 circa – Strasburgo, settembre 1545) è stato un pittore, disegnatore, incisore e xilografo tedesco, contemporaneo e allievo di Albrecht Dürer.

Hans Baldung, cresciuto in ambiente umanistico, proveniva da una famiglia di letterati, accademici e professionisti; suo padre era avvocato e Hans fu l'unico membro della famiglia a non frequentare l'università.
Intorno al 1499/1500 fece un periodo di apprendistato nella regione dell'Alto Reno, probabilmente a Strasburgo presso un pittore della scuola di Martin Schongauer.
Nel 1503 si trasferì a Norimberga dove completò la sua formazione con Albrecht Dürer, del quale subì un'evidente influenza, visibile soprattutto nei disegni e nelle incisioni.
Lavorò insieme agli altri allievi di Dürer: Hans Schäufelein, Hans Süss von Kulmbach e Hans Dürer, fratello minore di Albrecht.
Nel 1505 produsse insieme a Schäufelein le incisioni per il libro di Ulrich Pinder "Der beschlossen gart des rosenkra(n)tz marie" e dopo la partenza di Dürer per l'Italia (1505) illustrò gran parte del testo di Pinder "Speculum passionis domini nostri Jesu Christi".
Del 1507 sono il trittico dei Re Magi per l'altare del duomo di Halle (ora presso Berlino, Museo di Dahlem) e il trittico di San Sebastiano (Norimberga, Museo Germanico).
Dürer e Baldung rimasero amici anche dopo che quest'ultimo abbandonò Norimberga, infatti nel 1509 si stabilì a Strasburgo, della quale divenne cittadino e in seguito membro del consiglio della città. Da qui si allontanò solo tra il 1512 e il 1516, per lavorare a Friburgo alla sua opera più importante: la pala per l'altare maggiore della cattedrale, con l'Incoronazione della Vergine (1516), che si compone di undici pannelli, opera tuttora presente nella cattedrale, con scene della vita di Maria.
L'opera fu terminata solo nel 1516 e l'anno successivo Baldung tornò a Strasburgo dove visse fino alla morte.
Nel 1510 l'artista sposò Margarethe Herlin e iniziò a firmare le sue opere con la sigla HGB che utilizzò fino al termine della sua carriera; aggiunse alle sue iniziali una "G", perché che acquisì il soprannome "Grien" a causa dell'abbondante utilizzo del colore verde.
Tipico esponente dell'intellettualismo tedesco, legato all'ambiente umanistico, Baldung (anche a causa del calo di commissioni da parte di istituzioni religiose provocata dalla "ventata" Riformista che attraversò la regione) trattò in modo innovativo, altamente soggettivo e spesso drammatico, temi secolari e allegorici o raffigurazioni di episodi mitologici, rappresentanti l'amore e la morte, la transitorietà della bellezza, il demoniaco, temi presenti anche nella sua vastissima produzione grafica (disegni e splendide xilografie).
In queste sue opere si denota il vibrante sensualismo dei nudi femminili che si unisce a sfumature macabre e grottesche (Le tre età della donna e la Morte, 1511, Vienna, Kunsthistorisches Museum; le due versioni della Morte e la Fanciulla, 1517, Berna, Kunstmuseum).
Questa tematica continua anche nella produzione tarda, con forme più fini ed eleganti, che non sfuggono però a una certa freddezza intellettualistica e ad ambiguità tipiche del manierismo italiano (Giuditta, 1525, Norimberga, Nationalmuseum; Adamo ed Eva, Budapest, Museo; La Musica e la Prudenza, 1529, Monaco, Alte Pinakothek; Le tre Grazie e Le età della vita e la Morte, Madrid, Prado; Lotta dei cavalli selvaggi, 1534; Lo stalliere stregato, 1544; ecc.).
Insieme a Lucas Cranach il vecchio e a Hans Burgkmair fu uno dei precursori della tecnica di incisione chiaroscuro.
Tra le altre opere: Martirio di S. Sebastiano (1502, Berlino, Staatliche Museen); due trittici per la chiesa di Halle, 1507, ora ai musei di Norimberga e Berlino; la Crocifissione, 1512, (Gemäldegalerie, Berlino);  Ecce Homo, 1513, (Friburgo).

 

Pilato, volendo soddisfare la folla, liberò loro Barabba; e consegnò Gesù, dopo averlo flagellato, perché fosse crocifisso.

Marco (15:15)