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AQUILI Marco Antonio



Marco Antonio Aquili
(Roma? XV sec - XVI sec.), pittore italiano.

Non ci sono molte informazioni di Marco Antonio Aquili, secondogenito del più noto Antoniazzo (Antonio di Benedetto Aquilio degli Aquili, detto Antoniazzo Romano (Roma 1435,1508) attivo dal 1460 al 1510 a Roma e nel Lazio), in quanto è rimasto anch'egli confuso tra la "turba" di allievi che seguì il padre e di cui l'unica sua opera firmata pervenutaci è il trittico, dipinto per il refettorio di Santa Chiara, ora nel Museo civico di Rieti. La sua attività è documentata a Rieti tra il 1505 e il 1521, è autore nonché di opere un tempo attribuite al padre.

Antoniazzo Romano influenzato agli esordi dall'Angelico, da Benozzo Gozzoli e soprattutto da Piero della Francesca (1464. polittico del Museo Civico di Rieti), entra ben presto in rapporto con il quasi coetaneo Melozzo da Forli. Nel 1464-65 è già apprezzato da un illustre committente, il cardinale Bessarione, che gli affida la decorazione di una cappella nella basilica romana di Santi Apostoli.  Il periodo meglio noto del suo lavoro si pone tra il 1475 e il 1490; del 1475 è la Madonna di Leone IX° (Dublino, National Gallery) e da quello stesso anno Antoniazzo opera in Vaticano con Domenico Ghirlandaio e poi con Melozzo.  Arricchita di tante motivazioni la formula di Antoniazzo incontrò notevole successo, oltre che nel Lazio, in Umbria e in Abruzzo, contribuendo alla formazione di artisti del valore di Cristoforo Scacco, Piermatteo d'Amelia e Saturnino Gatti ed ebbe numerosi imitatori, le cui opere sono spesso globalmente catalogate sotto il suo nome.

 

Pilato, volendo soddisfare la folla, liberò loro Barabba; e consegnò Gesù, dopo averlo flagellato, perché fosse crocifisso.

Marco (15:15)